DIY - Burro nutriente

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DIY - Burro nutriente

Rituale Naturale
Pubblicato da Cosmo in Cosmetici · 23 Settembre 2021
Tags: DIYfaidateLeaveInStylingCapelli
Per eseguire un buon L.O.C. o L.C.O. Method, un burro o un olio sono sempre perfetti.

Questo metodo serve a sigillare al meglio l’acqua e tutte le materie prime idrofile sul capello, chiudendole con quelle oleose, appunto un burro come questo, o un olio, e in seguito una crema.

Il vice versa, C.O/O.C, dipende da molti fattori. Prima di tutto il capello, poi ci sono le condizioni ambientali, ma soprattutto va a percezione.

Bisogna sempre ascoltare il nostro corpo e agire di conseguenza.

Oltre ai classici per capelli, cocco e ricino, ho usato anche il burro di karité che sui miei capelli funziona sempre bene, e l’Oleosoft della Phenbiox srl, un fitocomplesso di acidi grassi e gliceridi di olio di mandorla, borragine, lino e oliva, in grado di migliorare l’elasticità dei capelli senza appesantirli.

Burro nutriente

Fase unica


Si procede riscaldando l’olio di ricino idrogenato con gli oli non termolabili, quindi il cocco, il cocco frazionato e l’olio di ricino. Una volta sciolto completamente l’olio di ricino idrogenato, si toglie il becher dal fuoco si aggiungeranno il burro di karité, il tocoferile acetato e dopo qualche minuto l’Oleosoft, in quanto è delicato e termolabile.

Volendo a questo punto si possono introdurre fragranze e oli essenziali.

Si solidificherà in qualche ora e sarà pronto per la stesura a seconda del rituale più adatto alla propria chioma!

Essendo l’olio di ricino idrogenato molto antipatico da usare, bisogna scaldarlo tanto e a lungo, pena granelli solidificati male quando il burro si sarà raffreddato. Inoltre l’errore più comune è raffreddare in fetta in frigo o in congelatore. Ecco, questo all’idrogenato, no, non gli piace proprio!
Fonti di questo articolo:


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